Un mare di libri

Nel primo semestre del 2021 in Italia si sono venduti 15 milioni di libri a stampa in più rispetto allo stesso periodo del 2020 (segnato dal lockdown totale) e 11 milioni di copie in più rispetto al 2019. I dati vengono dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e confermano quanto la pandemia abbia fatto riscoprire il piacere della lettura. In termini percentuali, la crescita è del 44 per cento sul 2020 e del 31 per cento sul 2019.

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Cosa sappiamo del “Maialino” di J.K. Rowling

Il 13 aprile J.K. Rowling ha annunciato la pubblicazione di un nuovo libro. Sarà il primo romanzo per bambini dai tempi della saga di Harry Potter (senza contare L’Ickabog, comparso online e in libreria pochi mesi fa ma scritto parecchi anni prima). Cosa sappiamo di preciso?

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Il lockdown fa crescere i lettori

Il Centro per il Libro e la Lettura (Cepell) e l’Associazione Italiana Editori (AIE) hanno pubblicato i risultati di un’indagine sui consumi culturali nell’anno del Covid-19. Buone notizie: il 61 per cento degli italiani (15-74 anni) dichiara di aver letto almeno un libro (in formato cartaceo, digitale o audio). Il dato fa riferimento al mese di ottobre 2020; nel 2018 la quota dei lettori sulla popolazione era del 55 per cento, nel 2019 del 58 per cento.

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Il virus non ucciderà l’editoria

Le librerie chiuse per settimane, la pubblicazione dei titoli rimandata a tempi migliori, lo stop ai festival. Ci si è messo perfino Amazon: nei giorni peggiori della crisi sanitaria, si è concentrato sulla consegna dei generi di prima necessità lasciando passare fino a quindici giorni tra l’acquisto e la consegna di un romanzo. Se aggiungiamo al quadro la nuova legge sul libro entrata in vigore prima del lockdown – una misura che ha abbattuto lo sconto massimo sui volumi dal 15 al 5 per cento, giusto per incentivare gli acquisti… – la tempesta è servita.

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