Gravity, il podcast su Isner-Mahut

Tra il 22 e il 24 giugno 2010, John Isner e Nicolas Mahut giocano a Wimbledon la partita più lunga della storia. Intanto la rivista Rolling Stone pubblica un articolo esplosivo sul generale McChrystal, in Sudafrica la nazionale italiana viene eliminata dai campionati mondiali di calcio, in Canada Julia Gillard diventa la prima donna alla guida del Paese.

Le aziende italiane puntano sul tennis

Ormai lo sappiamo: l’Italia sta riscoprendo il tennis al seguito di Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini. Gli indizi sono tantissimi, basti pensare che il Corriere della Sera ha dedicato un ampio servizio (con ripresa e foto in prima pagina) all’esame di maturità di Musetti, neanche fosse un’intervista esclusiva a Roger Federer. Sarà interesse concreto e duraturo? O è una bolla mediatica? Per rispondere vale la regola d’oro, follow the money.

Zverev è il re della #NextGen

Nella primavera del 2016, l’Atp lanciò una campagna mediatica colossale incentrata sulla #NextGen, la nuova generazione di tennisti che avrebbe preso il posto della santissima trinità Feder-Nadal-Djokovic. L’obiettivo era lanciare i ragazzi più promettenti per costruire dei personaggi, oltre che dei tennisti, capaci di attirare tifosi, simpatie e antipatie. I protagonisti di quella campagna oggi hanno tra i 23 e i 26 anni: qualcuno ha fatto strada, altri meno, altri stanno effettivamente ponendo le basi per un ricambio generazionale. È il momento di tirare le somme, e i numeri non mentono: tra i #NextGen che hanno mantenuto le promesse, il più forte è Alexander Zverev.