Chi ha ucciso Lydia Lee?

Quando Prime Video ha pubblicato Little Fires Everywhere, il nome di Celeste Ng – autrice del romanzo da cui è tratta la serie – ha iniziato a circolare anche al di fuori degli Stati Uniti. Il suo successo in patria è legato però al romanzo d’esordio, Quello che non ti ho mai detto, portato in Italia da Bollati Boringhieri nel 2015 (in America è uscito l’anno precedente). Chi è rimasto rapito dalla serie con Reese Witherspoon e Kerry Washington dovrebbe immergersi anche in questa indagine familiare firmata Ng.

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Il miracolo di Emmanuel Carrère

Ho frequentato scuole cattoliche, ho partecipato a centinaia di funzioni religiose, eppure non sono mai riuscito a seguire con attenzione una lettura da san Paolo. Mi perdevo subito ascoltando i nomi dei destinatari: i romani, e fin qui tutto bene, ma poi saltavano fuori lettere ai Filippesi, ai Galati, ai Corinzi, agli Efesini, popoli persi nella nebulosa della storia. I concetti erano vaghi, un misto di filosofia e religione: niente a che vedere con i Vangeli, più chiari, diretti, perfino avvincenti.

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Valérie Perrin e il bestseller dell’era Covid

Non ricordo la settimana in cui Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin è arrivato in cima alla classifica dei libri più venduti, fatto sta che ci è rimasto per molti mesi. Ed è ancora lì, insieme al nuovo romanzo della stessa autrice: spinto dal passaparola e dai consigli dei librai, il libro ha fatto compagnia a migliaia di italiani nel periodo del lockdown e delle restrizioni più o meno dure.

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La maledetta estate del 1963

Se c’è un libro per ogni stagione, Acqua di mare di Charles Simmons è il romanzo perfetto da leggere negli ultimi giorni di vacanza, prima di tornare al lavoro. Pubblicato negli Stati Uniti nel 1998, in Italia è arrivato nel 2010 con Rizzoli; nel 2019 è stato riscoperto da SUR, che l’ha mandato in libreria con la traduzione di Tommaso Pincio.

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Orient, la trappola del thriller letterario

Per far uscire un thriller dalla cerchia degli appassionati, gli uffici marketing tendono spesso a presentare il libro come thriller letterario. C’è sempre un omicidio da risolvere, ma il lettore si aspetta una prosa più curata, personaggi a tutto tondo, una certa analisi della società e dei suoi problemi, che sia l’emergenza climatica o la discriminazione. In questo modo il romanzo entra anche nelle case dei lettori forti, quelli che cercano la qualità insieme al nome del colpevole. I thriller letterari esistono (La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker, ad esempio: è uno splendido manuale di scrittura e una riflessione sull’essere scrittore), ma nella maggior parte dei casi sono specchietti per le allodole.

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