Rizzoli porta gli Oasis in libreria

Il 21 ottobre nel Regno Unito esce Supersonic. The Complete, Authorised and Uncut Interviews. Sarà la prima biografia ufficiale degli Oasis, edita da Headline Publishing. Alla base ci sono più di trenta ore di interviste con Liam, Noel e quelli che gli stavano intorno negli anni di gloria, oltre a decine di fotografie. Sarà un bel mattone di 400 pagine.

Continua a leggere “Rizzoli porta gli Oasis in libreria”

Quattro consigli per l’11 settembre

Il ventesimo anniversario dell’11 settembre cade a pochi giorni dal ritorno dei talebani in Afghanistan, il peggior epilogo possibile per una guerra nata dalle ceneri del World Trade Center. Tra libri, film, documentari, serie tv e podcast, in questi giorni siamo sommersi dai racconti, dai ricordi e dalle analisi. Ho letto e guardato di tutto sugli attacchi a New York e Washington, per quanto mi riguarda il canone dei migliori prodotti culturali è ben definito.

Continua a leggere “Quattro consigli per l’11 settembre”

Valérie Perrin e il bestseller dell’era Covid

Non ricordo la settimana in cui Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin è arrivato in cima alla classifica dei libri più venduti, fatto sta che ci è rimasto per molti mesi. Ed è ancora lì, insieme al nuovo romanzo della stessa autrice: spinto dal passaparola e dai consigli dei librai, il libro ha fatto compagnia a migliaia di italiani nel periodo del lockdown e delle restrizioni più o meno dure.

Continua a leggere “Valérie Perrin e il bestseller dell’era Covid”

La maledetta estate del 1963

Se c’è un libro per ogni stagione, Acqua di mare di Charles Simmons è il romanzo perfetto da leggere negli ultimi giorni di vacanza, prima di tornare al lavoro. Pubblicato negli Stati Uniti nel 1998, in Italia è arrivato nel 2010 con Rizzoli; nel 2019 è stato riscoperto da SUR, che l’ha mandato in libreria con la traduzione di Tommaso Pincio.

Continua a leggere “La maledetta estate del 1963”

Orient, la trappola del thriller letterario

Per far uscire un thriller dalla cerchia degli appassionati, gli uffici marketing tendono spesso a presentare il libro come thriller letterario. C’è sempre un omicidio da risolvere, ma il lettore si aspetta una prosa più curata, personaggi a tutto tondo, una certa analisi della società e dei suoi problemi, che sia l’emergenza climatica o la discriminazione. In questo modo il romanzo entra anche nelle case dei lettori forti, quelli che cercano la qualità insieme al nome del colpevole. I thriller letterari esistono (La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker, ad esempio: è uno splendido manuale di scrittura e una riflessione sull’essere scrittore), ma nella maggior parte dei casi sono specchietti per le allodole.

Continua a leggere “Orient, la trappola del thriller letterario”