Quattro consigli per l’11 settembre

Il ventesimo anniversario dell’11 settembre cade a pochi giorni dal ritorno dei talebani in Afghanistan, il peggior epilogo possibile per una guerra nata dalle ceneri del World Trade Center. Tra libri, film, documentari, serie tv e podcast, in questi giorni siamo sommersi dai racconti, dai ricordi e dalle analisi. Ho letto e guardato di tutto sugli attacchi a New York e Washington, per quanto mi riguarda il canone dei migliori prodotti culturali è ben definito.

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Valérie Perrin e il bestseller dell’era Covid

Non ricordo la settimana in cui Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin è arrivato in cima alla classifica dei libri più venduti, fatto sta che ci è rimasto per molti mesi. Ed è ancora lì, insieme al nuovo romanzo della stessa autrice: spinto dal passaparola e dai consigli dei librai, il libro ha fatto compagnia a migliaia di italiani nel periodo del lockdown e delle restrizioni più o meno dure.

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La maledetta estate del 1963

Se c’è un libro per ogni stagione, Acqua di mare di Charles Simmons è il romanzo perfetto da leggere negli ultimi giorni di vacanza, prima di tornare al lavoro. Pubblicato negli Stati Uniti nel 1998, in Italia è arrivato nel 2010 con Rizzoli; nel 2019 è stato riscoperto da SUR, che l’ha mandato in libreria con la traduzione di Tommaso Pincio.

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Orient, la trappola del thriller letterario

Per far uscire un thriller dalla cerchia degli appassionati, gli uffici marketing tendono spesso a presentare il libro come thriller letterario. C’è sempre un omicidio da risolvere, ma il lettore si aspetta una prosa più curata, personaggi a tutto tondo, una certa analisi della società e dei suoi problemi, che sia l’emergenza climatica o la discriminazione. In questo modo il romanzo entra anche nelle case dei lettori forti, quelli che cercano la qualità insieme al nome del colpevole. I thriller letterari esistono (La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker, ad esempio: è uno splendido manuale di scrittura e una riflessione sull’essere scrittore), ma nella maggior parte dei casi sono specchietti per le allodole.

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Un mare di libri

Nel primo semestre del 2021 in Italia si sono venduti 15 milioni di libri a stampa in più rispetto allo stesso periodo del 2020 (segnato dal lockdown totale) e 11 milioni di copie in più rispetto al 2019. I dati vengono dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e confermano quanto la pandemia abbia fatto riscoprire il piacere della lettura. In termini percentuali, la crescita è del 44 per cento sul 2020 e del 31 per cento sul 2019.

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