Il tennis torna sulla terra

Hanno montato le tribune, i negozi hanno riempito gli scaffali con magliette e gadget, i giocatori si stanno allenando da giorni sui campi principali. Al Monte-Carlo Country Club è tutto pronto per il primo Atp 1000 su terra battuta, in partenza oggi con gli incontri di qualificazione al tabellone principale. La storica tappa in Costa Azzurra segna l’inizio della stagione sul rosso che passerà da Barcellona, Madrid e Roma per approdare al Roland Garros, il secondo Slam stagionale in programma a Parigi dal 22 maggio al 5 giugno.

Il Monte-Carlo Rolex Masters è un torneo particolare. È l’unico Atp 1000 che non prevede la partecipazione obbligatoria dei tennisti, è il primo torneo di fascia alta che si gioca sulla terra battuta (si torna a scivolare sul campo dopo mesi spesi sul cemento), è uno degli impianti più belli del circuito con il campo centrale sospeso tra il mare e le montagne. E poi ha una lunghissima storia alle spalle: si gioca in un club inaugurato nel 1928 (anche se il Lawn Tennis de Monte-Carlo esisteva in altra sede dal 1893), posto a pochi chilometri di distanza dal luogo in cui la terra battuta è nata.

Dopo gli Internazionali di Roma, il Monte-Carlo Rolex Masters è il torneo più frequentato dagli italiani; i campi, del resto, distano pochi chilometri da Ventimiglia. Un legame speciale, quello tra il Country Club e l’Italia, culminato nel 2019 con la vittoria di Fabio Fognini: la finale non la ricorda nessuno, ma la vittoria contro Rafael Nadal in semifinale resterà nella memoria.

Nel 2020 il torneo è stato annullato per il Covid, nel 2021 si è giocato a porte chiuse: un’edizione molto triste vinta da Stefanos Tsitsipas tra le tribune deserte. Ora si torna a giocare davanti al pubblico, al massimo della capienza. Fino a qualche settimana fa si parlava di edizione da record, con tutti i giocatori della top-10 in tabellone, poi sono arrivate le prime defezioni pesanti: Daniil Medvedev, Nadal e Matteo Berrettini, fuori per infortunio.

Ci sarà il numero uno al mondo Novak Djokovic. Il serbo – dopo aver saltato Australian Open, Indian Wells e Miami per “problemi” di vaccino – torna in campo sulla terra, grazie alla fine delle restrizioni che non prevedono più l’obbligo vaccinale per entrare in Francia. Occhi puntati poi su Tsitsipas (riuscirà a confermarsi nel Principato?), sulla next big thing Carlos Alcaraz (fresco di vittoria a Miami) e su Jannik Sinner, prima testa di serie italiana dopo la defezione di Berrettini.

Suggestive le wild card offerte dagli organizzatori. Una è andata a Stan Wawrinka e al suo leggendario rovescio a una mano, l’altra a Jo-Wilfried Tsonga, che appenderà la racchetta al chiodo dopo il Roland Garros: sono le ultime occasioni per vederlo giocare dal vivo.

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