L’escape room per Gianni Rodari

Oggi la biblioteca civica di Verbania inaugura Ventiquattro Elle, un’escape room ispirata a C’era due volte il barone Lamberto di Gianni Rodari. Siamo a pochi chilometri da Omegna, città natale dello scrittore, e dall’isola di San Giulio sul lago d’Orta, dove è ambientato l’iconico romanzo del 1978. Si gioca fino al 22 maggio su prenotazione.

L’escape room è stata progettata e realizzata dallo studio We Are Müesli di Milano, specializzato in giochi a tema culturale. Il gioco è pensato per adulti, ragazzi e famiglie con bambini; ogni gruppo (massimo sei persone) avrà 90 minuti di tempo per risolvere enigmi, rompicapo e indovinelli all’interno di una stanza allestita a tema. L’idea nasce da quanto scrisse Rodari nel suo romanzo:

Non tutti saranno soddisfatti della conclusione della storia. Tra l’altro non si sa bene che fine farà Lamberto e cosa diventerà da grande. A questo, però, c’è rimedio. Ogni lettore scontento del finale può cambiarlo a suo piacere, aggiungendo al libro un capitolo o due. O anche tredici. Mai lasciarsi spaventare dalla parola Fine.

L’escape room riporta sulle scene il barone Lamberto anni dopo i fatti narrati nel romanzo. Una banda di ladri, i Ventiquattro Elle, ha elaborato un piano per trovare e scassinare i forzieri dove il barone conserva i suoi tesori. I partecipanti all’escape room, in collegamento diretto con i 23 ladri presenti sull’isola di San Giulio, dovranno aiutarli a portare a termine il colpo.

«Un punto fondamentale della progettazione creativa dei nostri giochi è il rispetto del tema con cui ci confrontiamo» dicono Claudia Molinari e Matteo Pozzi di We Are Müesli. «Per questo, tra i tanti libri di Rodari, proprio C’era due volte il barone Lamberto: per cogliere quello che ci è parso un vero e proprio invito da parte dell’autore (e quasi una “summa” di tutta la sua opera) a continuare a immaginare, raccontare, scoprire – in una parola, giocare».

Un plauso va al Comune di Verbania, che ha scelto un’iniziativa “pop” – e non le solite conferenze – per omaggiare Rodari. «Abbiamo voluto celebrare una figura così centrale nel panorama letterario italiano – dice l’assessore alla cultura Riccardo Brezza – in modo innovativo e attrattivo per i più giovani. Crediamo potrà essere una piacevole novità nel panorama provinciale e nazionale trattandosi della prima escape room rodariana realizzata in Italia”.

Se tutte le biblioteche inventassero qualcosa di simile, tanti giovani leggerebbero qualche libro in più. Per Andrea Cassina, coordinatore del sistema bibliotecario del Verbano Cusio Ossola, la rivoluzione è già in atto: «Le biblioteche in questi anni stanno vivendo una profonda trasformazione. Le abitudini culturali, l’uso del tempo libero, la transizione digitale sono tutti fattori che chiedono alle biblioteche di lavorare per stare al passo coi tempi e per proporre occasioni culturali che incontrino sempre meglio l’interesse dei cittadini».

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