Il brutto caso Zverev

Nei giorni scorsi l’Atp ha avviato un’indagine interna su Alexander Zverev. Medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo, stabilmente ai primi posti della classifica mondiale, il tennista tedesco è accusato di abusi domestici dall’ex fidanzata Olga Sharypova. La ragazza non ha (ancora) sporto denuncia alle autorità, paradossalmente è stato proprio Zverev a portare la questione in tribunale per tutelare il proprio nome. Ora entra in campo l’Atp, decisa (o forse costretta) a vederci chiaro. Come siamo arrivati fin qui?

Olya’s Story. L’articolo di Racquet

La storia inizia nell’autunno 2020, quando Ben Rothenberg – noto giornalista sportivo, collaboratore fra gli altri del New York Times – pubblica sulla rivista Racquet una lunga conversazione con Olga Sharypova, ex fidanzata di Zverev.

Her ex-boyfriend Alexander “Sascha” Zverev, she said, had become increasingly emotionally and physically abusive over the course of their relationship, which lasted 13 months, wounding her both physically and psychologically.

Sharypova vuole raccontare la storia perché tutti sappiano com’è davvero il golden boy del tennis. L’intervista dura due ore, la ragazza ricorda i primi incontri con Zverev, il corteggiamento e l’avvio della relazione, fino a quando Sasha diventa possessivo e violento (Olga mostra fotografie di lividi sul volto e sulle braccia).

Accade tutto nel 2019. A Monte Carlo, Zverev le avrebbe sbattuto la testa contro il muro dopo un litigio. A New York, nel corso dello US Open, avrebbe cercato di soffocarla con un cuscino sulla faccia. A Ginevra, in occasione della Laver Cup, le avrebbe tirato un pugno e lei si sarebbe iniettata dell’insulina per tentare il suicidio.

Tutti questi condizionali non suonano bene, ma sono necessari: è la sua versione dei fatti, non ci sono denunce, non ci sono prove. Pochi giorni dopo, Zverev replica sui social network negando tutte le accuse.

“Every Day, I was Crying”. L’articolo di Slate

Passano i mesi. Zverev gioca e vince tanto, il culmine è nell’estate 2021 con la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo. Il 25 agosto, Ben Rothenberg torna alla carica con quella che si può considerare la seconda puntata dell’intervista a Olga; questa volta l’articolo esce sulla rivista Slate e fa presto il giro del mondo.

My first interview with Sharypova ended, chronologically, with the incidents in Geneva. She hadn’t felt ready or able to tell her entire story in one sitting, so we reconvened again weeks later. In that second interview, she described additional physical and emotional abuse in Shanghai, in October 2019.

Alla lista delle accuse si aggiunge quanto sarebbe accaduto nel corso del Rolex Shanghai Masters, poche settimane dopo la Laver Cup di Ginevra. Un’altra scenata di gelosia, un altro tentativo di suicidio con l’insulina, un’altra aggressione (Zverev avrebbe preso Olya per la gola e l’avrebbe scagliata contro il muro del bagno). Anche in questo caso, la donna ha mostrato a Rothenberg alcune fotografie che sono state riportate nell’articolo.

La reazione di Zverev

Questa volta Zverev non ci sta. Il 27 agosto, due giorni dopo la pubblicazione dell’articolo di Slate, annuncia di essersi rivolto ad avvocati americani e tedeschi che hanno ottenuto un’ingiunzione preliminare contro la fonte e l’autore che hanno pubblicato «le accuse false».

Alla fine del comunicato nega «categoricamente e inequivocabilmente» di aver commesso abusi su Olya e promette di non commentare più questa vicenda. Quanto a Slate, la rivista va dritta per la sua strada:

Qualche giornalista ha provato a tirare in ballo la questione nel corso degli US Open, ma da parte di Zverev non sono arrivati altri commenti degni di nota.

E alla fine arriva l’Atp

Siamo alla stretta attualità. All’inizio di ottobre si è mossa l’Atp: il CEO Massimo Calvelli ha annunciato l’avvio di un’indagine interna relativa a quanto sarebbe accaduto nel corso del torneo di Shanghai del 2019.

The allegations raised against Alexander Zverev are serious and we have a responsibility to address them. We hope our investigation will allow us to establish the facts and determine appropriate follow-up action. We understand Zverev welcomes our investigation and acknowledge that he has denied all allegations. We will also be monitoring any further legal developments following the preliminary injunction obtained by Zverev in the German Courts.

Massimo Calvelli

Zverev a quel punto è tornato sulla vicenda, con un nuovo comunicato in cui ribadisce di essere innocente e di accogliere con favore un’indagine che ha sollecitato per mesi, proprio per fare chiarezza.

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