Guida a Wimbledon 2021

Oggi sono stati sorteggiati i tabelloni di Wimbledon, si parte lunedì. La finale è in programma domenica 11 luglio, poche ore prima della finale degli Europei di calcio. Tra Covid-19, soldi e giocatori da tenere d’occhio, una piccola guida all’edizione 2021 del torneo di tennis più prestigioso del mondo.

La sfida alla pandemia

Nel 2020 gli organizzatori hanno annullato il torneo, forti di un’assicurazione che copriva le perdite in caso di pandemia. Dodici mesi dopo, l’ombra del Covid-19 è ancora lì: se i contagi non peggioreranno nei prossimi giorni, Wimbledon accoglierà spettatori per il 50 per cento della capienza, mentre per la finale maschile e femminile si dovrebbe arrivare al 100 per cento. Il condizionale è d’obbligo, l’All England Lawn Tennis Club (AELTC) ha chiarito che potranno esserci modifiche in corsa; se tutto andrà bene, Wimbledon sarà il primo Slam a tornare al tutto esaurito nel mondo post-Covid.

La pandemia ha comportato la cancellazione della tradizionale coda notturna per acquistare i biglietti, quest’anno vengono venduti tutti online e solo ai residenti nel Regno Unito. AELTC non esclude di aprire le vendite al pubblico internazionale, ma vista la situazione sanitaria aggravata dalla variante Delta sarà francamente difficile. Chi acquisterà un biglietto, potrà entrare nella struttura solo con green pass che certifichi avvenuta vaccinazione, guarigione dal Covid-19 o tampone negativo effettuato nelle ore precedenti.

E la mitica lotteria? Non si tiene dal 2019, quando vennero sorteggiati i biglietti per l’edizione 2020. Chi ha vinto due anni fa potrà acquistare lo stesso biglietto nel 2022. Normalmente l’offerta di acquisto arriva via mail a febbraio.

Il montepremi: effetto Robin Hood

La crisi economica ha travolto il tennis, dal 2020 tutti i tornei hanno ridotto il montepremi. Wimbledon è atterrato sul morbido grazie all’assicurazione contro la pandemia che ha coperto le perdite, ma le incertezze e la capienza ridotta hanno comunque comportato un taglio. E qui entra in gioco Robin Hood: gli organizzatori hanno deciso di rubare ai ricchi per dare ai poveri (ovvero ai giocatori che non si spingono troppo in là nel tabellone e che hanno patito più di tutti la crisi economica).

La tabella riporta i premi previsti a seconda del piazzamento nel torneo. Il vincitore, il finalista e i semifinalisti guadagneranno meno rispetto all’edizione 2019, ma dai quarti di finale in giù si prendono più soldi.

TURNO£ | 2021£ | 2019
Vittoria1.700.0002.350.000
Finale900.0001.175.000
Semifinale465.000588.000
Quarti di finale300.000294.000
Quarto turno181.000176.000
Terzo turno115.000111.000
Secondo turno75.00072.000
Primo turno48.00045.000

Le star e i grandi assenti

Roger Federer, dopo oltre un anno di stop e due interventi chirurgici, contava di arrivare al massimo della forma sui campi londinesi, ma l’esperienza sui prati di Halle (Atp 500) è stata segnata da una brutta sconfitta contro Felix Auger-Aliassime. Probabilmente sarà la sua ultima apparizione a Wimbledon: sarà tornato in forma? Arriverà alla seconda settimana? All’esordio lo attende Adrian Mannarino, poi uno tra Richard Gasquet e Yuichi Sugita; un eventuale quarto di finale potrebbe essere contro Daniil Medvedev.

Novak Djokovic è il favorito numero uno. Lo dicono la classifica e un tabellone molto buono, senza contare che arriva dalla vittoria del Roland Garros dopo aver conquistato l’Australian Open a febbraio (è in corsa per il Grande Slam). Ma il tennis è lo sport del diavolo, per conquistare Wimbledon bisogna vincere sette partite sull’erba: i contendenti non mancano, il serbo non ha fatto preparazione specifica (se non il doppio a Maiorca) e la sorpresa è sempre dietro l’angolo. All’esordio lo attende il britannico Jack Draper, poi uno tra Marcelo Tomas Barrios Vera e Kevin Anderson: non ci sono grossi ostacoli verso la semifinale.

Tra le star non possiamo non citare Andy Murray, uno che su questi campi ha vinto due Slam e la medaglia d’oro alle Olimpiadi. Viene da anni durissimi, era a un passo dal ritiro ma dopo una delicata operazione chirurgica sta cercando in ogni modo di competere con i più grandi. Non potrà fare molta strada, ma sarà bello rivederlo a Wimbledon: all’esordio è contro Nikoloz Basilashvili.

E poi ci sono i grandi assenti. In campo maschile Rafael Nadal, sconfitto da Djokovic a Parigi, ha annunciato che non disputerà né Wimbledon né le Olimpiadi per preservare la sua carriera; salta Londra a causa di un infortunio anche Dominic Thiem.

In campo femminile, dopo essersi ritirata dal Roland Garros per problemi personali-psicologici, la superstar Naomi Osaka ha deciso di saltare anche Wimbledon.

Fratelli d’Italia

E gli italiani? La pattuglia è ben nutrita, ma come accade da qualche mese le attenzioni sono puntate tutte sul trio-meraviglia: Matteo Berrettini, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti.

Berrettini arriva dalla vittoria al torneo del Queen’s, il prestigioso At 500 di preparazione a Wimbledon; sulla terra di Parigi è riuscito a impensierire Djokovic, a Londra potrebbe fare molto bene. E poi, per il ciclo “non succede, ma se succede…”, provate a immaginare: nella stessa giornata e nella stessa città, Berrettini in finale a Wimbledon e l’Italia del calcio in finale a Wembley. Le probabilità sono basse, ma sognare non costa nulla. L’esordio sarà con Guido Pella, si prospetta al terzo turno uno scontro fra bombardieri contro John Isner (uno che a Wimbledon ha giocato la partita più lunga della storia del tennis).

Passando ai due teenager, Sinner è chiamato ancora una volta a dimostrare la sua crescita in un torneo dello Slam: partirà con Marton Fucsovics. Mi appassiona molto di più Musetti: a Parigi ha giocato due set incredibili contro Djokovic, poi è tornato in Toscana per dare l’esame di maturità e si è allenato su un campo da calcio in mancanza di campi in erba. Non ha niente da perdere, è ragazzo di 19 anni catapultato nel tempio del tennis, può solo divertirsi e far divertire; al primo turno dovrà vedersela con Hubert Hurkacz, già battuto a Roma.

Ai nastri di partenza abbiamo poi Lorenzo Sonego, uno che zitto-zitto spesso fa meglio delle tre star; sarà impegnato contro Pedro Sousa al primo turno. Fabio Fognini se la vedrà con Albert Ramos-Vinolas. In tabellone ci sono anche Marco Cecchinato, Salvatore Caruso, Andreas Seppi, Stefano Travaglia e Gianluca Mager.

Le partite da tenere d’occhio

Il primo turno di uno Slam offre molte partite che scorrono via veloci in tre set, con risultati scontati. Per vedere un po’ di lotta normalmente bisogna attendere il terzo turno, ma le eccezioni non mancano mai: per un motivo o per l’altro, ci sono sempre incontri da tenere d’occhio. Quali?

Tsitsipas-Tiafoe – Il greco sconfitto in finale a Roland Garros sta disputando una grandissima stagione. Dall’altra parte c’è il giovane americano Tiafoe, un buon banco di prova per saggiare le condizioni di Stefanos sull’erba. Precedenti: 1-0.

Murray-Basilashvili – Perché ogni partita di Murray a Wimbledon potrebbe essere l’ultima. Precedenti: 0-0.

Kyrgios-Humbert – Nick è da vedere sempre, contro chiunque, anche perché da quando è scoppiata la pandemia sta giocando pochissimo. Dall’altra parte il giovane francese Hugo, che ha vinto il torneo di Halle. Precedenti: 1-1.

Federer-Mannarino – Per capire come sta Federer. E perché, come per Murray, ogni partita potrebbe essere la sua ultima a Londra. Precedenti: 6-0.

Hurkacz-Musetti – La partita più interessante fra gli esordi italiani. Abbiamo tutti negli occhi i due set strepitosi giocati da Lorenzo al Roland Garros contro Djokovic, vediamo come se la cava sull’erba. Precedenti: 0-1.

Vedere, leggere e ascoltare Wimbledon

I diritti per la trasmissione di Wimbledon appartengono a Sky. Il 28 giugno la multinazionale lancerà il canale Sky Sport Tennis sul 205, chi cerca una soluzione in streaming può abbonarsi anche solo per un mese a Now Tv.

A causa delle restrizioni anti-Covid, quest’anno AELTC accoglierà on-site solo giornalisti britannici. Tra le testate straniere, tutti i giornali inglesi dedicano ampio spazio al torneo: The Guardian è una buona soluzione gratuita. Per l’Italia consiglio di seguire Ubitennis, anche sui social network con le immancabili dirette Facebook di Luca Baldissera e Vanni Gibertini. E poi ci sono il sito e l’app di Wimbledon, fatti molto bene.

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