Lo starter pack di Philip Roth

Sono già passati tre anni dalla morte di Philip Roth. L’ultimo suo romanzo, Nemesi, risale al 2010; di lì a poco il maestro decise di non scrivere più, consapevole di aver detto tutto e di aver costruito un mondo – fatto di romanzi, racconti, saggi – che resterà nella storia della letteratura. Tutti dovrebbero leggere Roth, ma non tutte le sue opere sono facilmente accessibili: il rischio di partire con il libro sbagliato, senza dare una seconda possibilità all’autore, è molto forte. Quello che segue è uno starter pack, tre testi da cui iniziare per avventurarsi nel suo mondo.

Un grande classico: La macchia umana

Se guardiamo ai grandi classici, bestseller e longseller di Roth, dobbiamo prendere in considerazione Il lamento di Portnoy Pastorale americana e La macchia umana. Il primo è il romanzo che lo ha fatto conoscere in tutto il mondo, gli altri sono rispettivamente il primo e il terzo capitolo della trilogia americana con il suo alter ego Nathan Zuckerman nelle vesti di narratore interno. Pastorale americana ha vinto il Pulitzer, ma io nello starter pack metto La macchia umana, più accessibile e appassionante.

Un Roth maturo: Nemesi

Il Roth maturo è quello dei primi anni duemila, una decade molto produttiva che termina con Nemesi. Il romanzo, ambientato nella Newark del 1944, è attualissimo: mette in scena una terribile ondata di poliomelite e la lotta del protagonista, il giovane Bucky Cantor, contro l’avanzare della malattia. La polio è stata debellata grazie al vaccino a partire dagli anni sessanta: l’ultimo caso registrato in America risale al 1979, il picco negli Stati Uniti risale al 1952 con oltre 21mila casi.

Un Roth autobiografico: Patrimonio

Questo non è un romanzo, è una storia vera. Lo scrittore racconta la lotta del padre Hermann contro un tumore al cervello: ci sono le prime avvisaglie, la diagnosi, le cure, la perdita di coscienza e la morte di un anziano, viste con gli occhi di suo figlio fino all’ultimo respiro. Per quanto mi riguarda, è l’opera più forte e profonda firmata da Roth.

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