Le Original 9 entrano nella Hall of Fame

L’International Tennis Hall of Fame ha annunciato che le Original 9, Lleyton Hewitt e Dennis Van Der Meer entreranno a far parte del prestigioso club dei notabili del tennis.

Girl power

Le Original 9 sono le tenniste che nel 1970 hanno lottato contro la disparità di montepremi (e trattamento) fra uomini e donne. Il 23 settembre firmarono un contratto del valore simbolico di un dollaro con Gladys Heldman, editore del World Tennis Magazine, per disputare un nuovo torneo femminile in contrapposizione con il circuito ufficiale.

Le Original 9 nel 1970 (International Tennis Hall of Fame)

La vincitrice del torneo, andato in scena a Houston, fu Rosie Casals; del gruppo facevano parte anche Peaches Bartkowicz, Julie Heldman, Billie Jean King, Kristy Pigeon, Nancy Richey, Valerie Ziegenfuss, Judy Tegart Dalton e Kerry Melville Reid. Il successo dell’evento portò alla creazione di un circuito femminile professionistico autonomo, il Virginia Slims Circuit, antenato della WTA.

È la prima volta che la Tennis Hall of Fame ammette in blocco un gruppo di sportivi. Per Billie Jean King «è uno dei più grandi riconoscimenti che abbiamo mai avuto».

Le Original 9, ricorda la tennista americana, avevano tre obiettivi: «Primo, che qualsiasi ragazza del pianeta potesse giocare e competere. Secondo, che le donne venissero apprezzate per i loro risultati, non solo per il loro look. Terzo, che le donne potessero mantenersi giocando a tennis».

La storia di Billie Jean King e della sua lotta per la parità di genere è al centro di un film molto ben riuscito, La battaglia dei sessi, con Emma Stone e Steve Carell.

Il trailer de La battaglia dei sessi

Quel 23 settembre 1970 ha segnato la nascita del tennis professionistico femminile. La questione della parità di genere è ancora viva: le voci (maschili) che chiedono di abbassare i montepremi per i tornei femminili non mancano mai. La motivazione? Il tennis maschile è molto più seguito, dunque gli uomini dovrebbero guadagnare di più.

In difesa delle colleghe si alza da anni la voce di Sir Andy Murray. Il tennista scozzese ha parlato in termini entusiastici della parità di montepremi tra uomini e donne. Recentemente Murray si è espresso a favore della fusione tra ATP e WTA, ipotesi lanciata su Twitter da Roger Federer, ma il progetto sembra già tramontato.

Il tennista e il professore

Insieme alle tenniste che hanno fatto la rivoluzione, nella Hall of Fame entrano Lleyton Hewitt e Dennis Van Der Meer. Scelte più tradizionali, certamente apprezzabili.

Lleyton Hewitt (International Tennis Hall of Fame)

Hewitt è stato uno dei più importanti tennisti australiani della storia. Classe 1981, ha raggiunto il primo posto della classifica mondiale all’età di 20 anni e ha vinto due Slam: gli Us Open nel 2001, Wimbledon nel 2002. In quel biennio magico, conquistò anche due ATP Finals (che all’epoca non si chiamavano così).

Dennis Van der Meer (International Tennis Hall of Fame)

E poi c’è Dennis Van Der Meer, morto nel 2019. Originario della Namibia, negli Stati Uniti si è costruito una carriera come coach e “professore” del tennis: ha fondato la Van Der Meer Tennis University e il Professional Tennis Registry. Van der Meer è stato il coach di Billie Jean King nella storica partita contro Bobby Riggs del 1973: è bello che entrino insieme nella Hall of Fame.

It’s a pleasure to welcome these tennis greats into the International Tennis Hall of Fame.
Lleyton Hewitt always competed hard until the last ball was hit, and this is very apparent in the Hall of Fame resume he built, which includes a Wimbledon trophy, a US Open trophy, two Davis Cups, and being world Number 1.
The Original 9 were true trailblazers in tennis history. It took a lot of courage to do what they did, and we have today’s incredible WTA Tour to thank for it, as well as opportunities for women in so many other sports.
It’s also a pleasure to celebrate Dennis Van der Meer, who was a tremendous coach, teacher, and real visionary for the future of the sport.

Stan Smith,
presidente della Tennis Hall of Fame

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