I premi letterari del 2020

Con l’assegnazione del Goncourt, finito allo scrittore Hervé Le Tellier, si chiude la stagione dei premi letterari. Ecco chi-ha-vinto-cosa, una lista limitata ai riconoscimenti più importanti per il mercato anglosassone, francese e italiano.

Pulitzer Prize for Fiction

Chi ha vinto?
Colson Whitehead con The Nickel Boys, edito da Doubleday (in Italia lo ha tradotto Mondadori). Newyorchese, classe 1969, Whitehead è laureato ad Harvard ed è fra i più importanti autori contemporanei. Ha scritto nove libri tra fiction e non-fiction: nel 2017, con La ferrovia sotterranea, ha conquistato Pulitzer e National Book Award nello stesso anno. Che è un po’ come vincere il campionato, la Champions League e la coppa nazionale.

Com’è il libro?
Ambientato in Florida negli anni sessanta, The Nickel Boys racconta la storia del giovane Elwood Curtis e del suo soggiorno alla Nickel Academy, una scuola-riformatorio molto simile all’anticamera dell’inferno. La critica lo ha accolto come un capolavoro.

National Book Award

Chi ha vinto?
Charles Yu con Interior Chinatown, edito da Pantheon Books; in Italia verrà pubblicato nel 2021 da La Nave di Teseo. Nato nel 1976, Yu è uno scrittore statunitense autore di due romanzi; ha scritto anche numerosi racconti, ha collaborato con HBO per la serie Westworld e la sua firma è comparsa su numerose riviste americane. È laureato a Berkeley e vive in California con la moglie e due figli.

Com’è il libro?
Scritto sotto forma di sceneggiatura, Interior Chinatown è la storia di Willis Wu, un “generico uomo asiatico” (con un ruolo secondario in una serie tv poliziesca) che sogna di sfondare nel mondo del cinema. La critica lo ha accolto molto bene, per il Washington Post è “uno dei libri più divertenti dell’anno”.

PEN/Faulkner Award for Fiction

Chi ha vinto?
Chloe Aridjis con Sea Monsters, edito da Catapult (in Italia verrà pubblicato da Playground). Nata a New York nel 1971, cresciuta tra Messico e Olanda, Aridjis si è laureata a Oxford e attualmente vive a Londra. Ha scritto altri due romanzi, collabora con giornali, musei e gallerie d’arte, è molto attenta all’emergenza climatica. Non l’avete mai sentita? In Italia è pressoché sconosciuta.

Com’è il libro?
Ambientato in Messico, Sea Monsters è la storia di due adolescenti che partono all’inseguimento di un gruppo di nani ucraini scappati da un circo itinerante (proprio così). I giudizi della critica sono positivi, anche se nessuno ha gridato al capolavoro.

The Booker Prize

Chi ha vinto?
Douglas Stuart con Shuggie Bain, edito da Picador. Nato nel 1976 a Glasgow, Stuart ha studiato al Royal College of Art di Londra e si è trasferito a New York per fare il fashion designer. Ha scritto articoli per LitHub e il New Yorker, Shuggie Bain è il suo romanzo d’esordio (ed è subito Booker Prize: not bad).

Com’è il libro?
È la storia di Shuggie, un bambino cresciuto nella Glasgow povera e disincantata dei primi anni ottanta insieme alla madre alcolizzata. La critica lo ha accolto con un applauso unanime: secondo il Guardian Stuart ha scritto “un romanzo d’esordio di rara e duratura bellezza”, per Vulture “il progetto di Stuart come scrittore è liberare tra gli uomini uno spazio per le tenerezza, uno spazio per l’amore”.

Prix Goncourt

Chi ha vinto?
Hervé Le Tellier con L’anomalie, edito da Gallimard (in Italia uscirà a febbraio per La Nave di Teseo). Parigino classe 1957, Le Tellier è giornalista, linguista e autore di numerosi romanzi sperimentali (poco tradotti in Italia).

Com’è il libro?
A leggere la trama, sembra un misto tra Lost e Matrix: voli aerei e turbolenze, un distorsione spazio-temporale, persone che si ritrovano a contatto con il proprio doppio salito sullo stesso aereo mesi più tardi, i servizi segreti che cercano di capire cosa stia succedendo. Una serie tv è assicurata.

Premio Strega

Chi ha vinto?
Sandro Veronesi con Il Colibrì, edito da La Nave di Teseo. Fiorentino, classe 1959, Veronesi è uno degli autori italiani di maggior successo. Ha firmato un sacco di romanzi: il più celebre è Caos Calmo, Premio Strega nel 2006, interpretato al cinema da Nanni Moretti.

Com’è il libro?
Racconta la storia del medico Marco Carrera e della nipote Miraijin, sua unica ragione di vita, nell’arco di diversi anni. Le opinioni sono discordanti, come sempre accade per i vincitori dello Strega: per alcuni è un capolavoro, per altri è sopravvalutato.

Premio Campiello

Chi ha vinto?
Remo Rapino con Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio, edito da minimum fax. Classe 1951, Rapino vive a Lanciano dove ha insegnato storia e filosofia al liceo. Dagli anni novanta ha scritto sei romanzi, qualche racconto e raccolte di poesie. Prima di vincere il Campiello, lo conoscevano in pochissimi.

Com’è il libro?
Il protagonista è il matto del paese, definito dall’autore “una via di mezzo fra Don Chisciotte e Forrest Gump”: attraverso i suoi occhi, Rapino ripercorre la storia italiana dal 1926 al 2010. Le recensioni sono generalmente molto positive.


Una nota di merito va all’editrice Elisabetta Sgarbi. Con la sua Nave di Teseo ha pubblicato Veronesi e l’ha portato a conquistare lo Strega, nel 2021 pubblicherà i vincitori del Prix Goncourt e del National Book Award. Insomma, un triplete.

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