Storia di una storia di fantasmi

Nel 1786 Lady Pennyman si trasferì con i figli a Lilla, in un vecchio edificio di Place du Lion d’Or. La casa era bella, spaziosa, ma incredibilmente a buon prezzo: nessuno voleva abitare lì, molti pensavano fosse infestata dal fantasma di un giovane morto di stenti. La nuova inquilina non si fece intimidire, ma con il passare dei giorni i domestici erano sempre più nervosi, terrorizzati all’idea di imbattersi nello spettro; anche il figlio di Lady Pennyman vide una figura in fondo alle scale. Possibile che la casa fosse infestata? Non per la signora Atkyns, un’amica di famiglia, decisa a trascorrere una notte nella stanza da cui provenivano i rumori: il giorno seguente, sconvolta, riferì di aver visto distintamente un ragazzo. L’ultima a scorgere lo spettro fu la giovane Elizabeth, la mattina successiva i Pennyman si trasferirono altrove.

La casa infestata di Place du Lion d’Or racconta una storia di fantasmi, molto in voga nell’Ottocento, ma prima di tutto spiega come questo racconto sia passato di bocca in bocca, di rivista in rivista, per poi scomparire senza lasciare traccia. Il curatore del volume – Fabio Camilletti, docente a Warwick e specializzato in letteratura gotica – ha fatto un grande lavoro filologico andando a ripescare tutte le versioni del racconto per pubblicarle l’una dopo l’altra: non manca la versione dei fatti messa nera su bianco da Elizabeth Pennyman, testimone diretta. I fatti principali non cambiano, ma ogni versione ha le sue peculiarità.

La splendida copertina de La casa infestata di Place du Lion d’Or. ABEditore, specializzata in letteratura del mistero, è molto attenta alla grafica.

Per gli appassionati del genere, la parte più preziosa del libro è l’introduzione. In poche pagine Camilletti ripercorre la fortuna delle ghost stories nel mondo anglosassone, la struttura portante alla base di questi racconti, l’importanza di avere un testimone per accreditare la narrazione: «Nel primo Ottocento – scrive il curatore – le vecchie storie di fantasmi dei fogli volanti, prive di dati o di testimonianze autorevoli, cominciano a non bastare più, e si fa strada (specie in Inghilterra) l’idea di un approccio scientifico-critico ai fenomeni di apparizione, che finirà per monopolizzare il discorso relativo al soprannaturale a partire dalla metà del secolo».

Il fascino de La casa infestata di Place du Lion d’Or sta anche nella cura degli aspetti grafici, dalla copertina alle illustrazioni che impreziosiscono il volume: sembra di tenere in mano un libro misterioso uscito da un baule ottocentesco. Con una grammatura delle pagine leggermente superiore, sarebbe davvero un capolavoro: ABEditore merita un applauso, per questo libro e per il suo catalogo ricercato e sorprendente.

Classificazione: 3.5 su 5.
Fabio Camilletti (curatore)
La casa infestata di Place du Lion d'Or
ABEditore 2020
191 pp

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