Provaci ancora, Jennifer Egan

Nel 2011 Jennifer Egan ha vinto il Pulitzer con Il tempo è un bastardo ed è diventata una star della letteratura mondiale: con quel romanzo ha portato ai massimi livelli la sua idea di sperimentazione narrativa, anche se già si era divertita a giocare con i generi (La fortezza è una bella rilettura del romanzo gotico). Per dieci anni i lettori hanno associato l’uscita di un libro firmato Egan con l’idea che lì avrebbero trovato qualcosa di sorprendente, molto diverso dal classico romanzo. Manhattan Beach ha spiazzato tutti: l’autrice “sperimentale” ha speso anni di lavoro per costruire un romanzo storico che più classico non si può.

Ambientato negli anni trenta e quaranta, Manhattan Beach è la storia della giovane Anna Kerrigan e della sua famiglia. Anna vive a New York con i genitori e la sorella disabile: il padre Eddie fa il “messaggero” per i gangster della Grande Mela, la madre Agnes trascorre le giornate in casa a curare la figlia Lydia, ridotta su una sedia a rotelle e incapace di parlare. Con l’avvicinarsi della seconda guerra mondiale, gli equilibri crollano con la scomparsa di Eddie: nell’appartamento restano solo le donne, allietate dalle visite di zia Brianne.

Negli anni di guerra, con tanti uomini impegnati a combattere in Europa, Anna trova lavoro al porto di Brooklyn. Un giorno vede un palombaro impegnato in un’immersione, resta folgorata e decide che quella sarà la sua missione: immergersi in fondo al mare per riparare le navi. Ottenere il posto non è facile, deve vincere la resistenza di un microcosmo tutto al maschile, ma vincerà la sua battaglia e diventerà un esempio per tanti aspiranti palombari.

Una seconda folgorazione avviene in un locale notturno, quando davanti ad Anna si palesa il gangster Dexter Styles. La ragazza ricorda di averlo visto anni prima in una villa di Manhattan Beach, un giorno in cui aveva accompagnato il padre in una delle sue misteriose missioni. Eddie lavorava per Dexter Styles? Il gangster è responsabile della sua scomparsa, o più probabilmente della sua morte? Tra un’immersione e l’altra, la palombara decide di scoprirlo all’insaputa della madre e della zia.

Il booktrailer di Manhattan Beach realizzato da Mondadori

Romanzo storico, sociale, giallo e di formazione, Manhattan Beach è troppe cose insieme per lasciare il segno, la vicenda e i personaggi (a partire dalla protagonista) non scaldano il cuore. Jennifer Egan resta una grande autrice (lo dimostra descrivendo le sensazioni che si provano in fondo al mare, coperti da una tuta pesantissima) e anche in questo romanzo regala qualche pagina di vera bellezza: la speranza è che abbandoni il romanzo tradizionale, per tornare a sorprenderci come una volta.

Classificazione: 2 su 5.
Jennifer Egan
Manhattan Beach
Mondadori 2018
510 pp, traduzione di Giovanna Granato

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