Di guerra, d’amore e di Brexit

La seconda guerra mondiale vissuta nel cuore del Terzo Reich, l’amore ai tempi del liceo e dell’università, l’Inghilterra alle prese con la Brexit e l’intolleranza. Sono i temi portanti di tre romanzi di grande successo appena ristampati in edizione economica, giusto in tempo per l’estate.

Le assaggiatrici di Hitler

Le assaggiatrici di Rosella Postorino, pubblicato da Feltrinelli nel 2018, è un libro molto venduto e apprezzato (ha vinto fra gli altri il Premio Campiello). Lo spunto è interessante: l’autrice riprende la storia vera di Margot Wölk, una donna incaricata di assaggiare i piatti destinati ad Adolf Hitler per scongiurare tentativi di avvelenamento. La scrittrice ha cercato di incontrare personalmente la Wölk, senza successo, e si è ispirata alla sua storia per costruire la protagonista del romanzo, Rosa Sauer.

Siamo nel pieno della seconda guerra mondiale. Rosa, berlinese, perde la madre sotto i bombardamenti e si trasferisce a vivere dai suoceri in campagna, mentre il marito Georg è impegnato al fronte. Qui viene assoldata insieme ad altre donne per assaggiare le pietanze riservate a Hitler: ogni mattina le guardie la vengono a prendere e le servono i piatti preparati dallo chef del Führer.

Postorino racconta i legami che si creano fra le assaggiatrici, l’arrivo in caserma del nuovo comandante Albert Ziegler, le preoccupazioni che Rosa nutre per il marito al fronte, i sensi di colpa per il collaborazionismo con il regime.

Buono per gli studenti delle scuole superiori, l’ho trovato un po’ prevedibile e didascalico.

Classificazione: 2.5 su 5.
Rosella Postorino
Le assaggiatrici
Feltrinelli 2018
288 pp

La storia (d’amore) di Connell e Marianne

Persone Normali di Sally Rooney è il secondo romanzo dell’enfant prodige della letteratura irlandese. Il fenomeno Rooney è esploso nel 2017 con Parlarne tra amici (in Italia è uscito per Einaudi l’anno successivo): neanche il tempo di godersi il successo planetario ed ecco il nuovo libro, sempre incentrato sui rapporti fra i ragazzi di oggi.

L’impianto ricorda un po’ Un giorno di David Nicholls. L’autrice racconta il rapporto fra Connell e Marianne dal gennaio 2011 al febbraio 2015, ogni capitolo è il racconto di un mese, o un giorno, della loro relazione. Si parte dal liceo, in un paesino sperduto dell’Irlanda: Connell è povero, ma passa per uno dei fighi della scuola (tanti amici, gioca a calcio, ecc); Marianne è ricca, ma tutti la considerano bruttina e strana. Il punto è che la madre di Connell fa le pulizie a casa di Marianne, i due ragazzi iniziano a frequentarsi (di nascosto) e nasce un rapporto che prosegue per anni, fra pochi alti e tanti bassi.

La seconda parte del romanzo si sposta dalla provincia a Dublino e all’Università tutto cambia: qui Marianne è quella cool, Connell fatica a farsi accettare nel mondo accademico. Entrambi conoscono altre persone, fanno esperienze diverse, ma continuano a cercarsi, a perdersi e a ritrovarsi.

Con Parlarne tra amici ho provato una strana sensazione: non mi convinceva granché, ma non riuscivo a chiudere il libro. Persone normali mi è piaciuto più dell’esordio e anche in questo caso non sono riuscito a interrompere la lettura fino alla fine. Continuo a pensare che il fenomeno Rooney sia un po’ una bolla, non è la voce migliore della nuova generazione di scrittori come tanti vogliono farci credere, ma i suoi romanzi sono importanti per capire cosa voglia dire essere giovani oggi.

Classificazione: 3.5 su 5.
Sally Rooney
Persone normali
Einaudi 2018
248 pp, traduzione di Maurizio Balmelli

La follia degli inglesi

Middle England di Jonathan Coe è stata una splendida sorpresa. Lo scrittore ha ripreso i personaggi del suo romanzo più celebre, La banda dei brocchi, e li ha collocati nell’Inghilterra degli ultimi anni, quella delle Olimpiadi di Londra e della Brexit.

Ci sono giovani ribelli, giornalisti disarmati di fronte alla folle politica contemporanea, idealisti che scelgono l’autoisolamento in un mondo alla deriva sulle onde della propaganda, dell’ignoranza e del razzismo. Di fatto è un libro drammatico, una fotografia impietosa del nostro tempo (molte considerazioni valide per il Regno Unito si possono estendere agli altri Stati europei), ma Coe riesce a ritrarre la società con l’ironia che lo ha reso celebre.

Il libro chiude l’affresco sull’Inghilterra aperto con La banda dei brocchi (2001) e proseguito con Circolo chiuso (2004), ma si può tranquillamente leggere anche come romanzo isolato. Non avevo grandissime aspettative e temevo la minestra riscaldata: mi sono dovuto ricredere, merita tantissimo.

Classificazione: 4 su 5.
Jonathan Coe
Middle England
Feltrinelli 2018
400 pp, traduzione di Mariagiulia Castagnone

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