Kavalier e Clay, vent’anni di Pulitzer

Venerdì 11 giugno verranno assegnati i premi Pulitzer. È la settimana giusta per celebrare il ventesimo anniversario della vittoria di Michael Chabon con Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay: il romanzo è del 2000, il Pulitzer arrivò l’anno dopo e fu una delle scelte più felici mai compiute dalla giuria.

Lo starter pack di Philip Roth

Sono già passati tre anni dalla morte di Philip Roth. L’ultimo suo romanzo, Nemesi, risale al 2010; di lì a poco il maestro decise di non scrivere più, consapevole di aver detto tutto e di aver costruito un mondo – fatto di romanzi, racconti, saggi – che resterà nella storia della letteratura. Tutti dovrebbero leggere Roth, ma non tutte le sue opere sono facilmente accessibili: il rischio di partire con il libro sbagliato, senza dare una seconda possibilità all’autore, è molto forte. Quello che segue è uno starter pack, tre testi da cui iniziare per avventurarsi nel suo mondo.

Zverev è il re della #NextGen

Nella primavera del 2016, l’Atp lanciò una campagna mediatica colossale incentrata sulla #NextGen, la nuova generazione di tennisti che avrebbe preso il posto della santissima trinità Feder-Nadal-Djokovic. L’obiettivo era lanciare i ragazzi più promettenti per costruire dei personaggi, oltre che dei tennisti, capaci di attirare tifosi, simpatie e antipatie. I protagonisti di quella campagna oggi hanno tra i 23 e i 26 anni: qualcuno ha fatto strada, altri meno, altri stanno effettivamente ponendo le basi per un ricambio generazionale. È il momento di tirare le somme, e i numeri non mentono: tra i #NextGen che hanno mantenuto le promesse, il più forte è Alexander Zverev.

Le Adidas Stan Smith prima di Stan Smith

L’International Tennis Hall of Fame ha inaugurato una mostra virtuale, Kicks on Court, sull’evoluzione delle scarpe da tennis nella storia. Ampio spazio è dedicato alle Adidas Stan Smith, indossate da milioni di persone ignare del fatto che il nome deriva dal tennista che le ha rese immortali: Some People Think I’m a Shoe! è una massima di Stan, oltre che il titolo di un libro dedicato alle sneakers della casa tedesca.